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PER GRAZIA RICEVUTA
GLI EX VOTO DEL TERRITORIO CLODIENSE

Testi di Giuliano Marangon
Apparato fotografico di Sergio Piva


Qui di seguito sono riportati alcuni Ex Voto con descrizione, tratti dal libro
"Per Grazia Ricevuta - Gli Ex Voto del Territorio Clodiense" di Giuliano Marangon
presenti presso il Museo Diocesano di Chioggia ed in alcune Chiese della Diocesi.

Si ringrazia la Diocesi per la gentile concessione all'esposizione sul sito.


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TEMPESTA IN MARE

olio su tavola: cm 34x47x1
datazione: 26 marzo 1914
intercessione: Madonna della Navicella Anime purganti
provenienza: donazione Giorgio Vianello


Cielo e mare neri di tempesta, separati solo da un filo di crepuscolo all'orizzonte. Il dramma è tutto in quel battello da pizzo colpito da un fulmine che schianta l'albero maestro. La vela si è afflosciata e una nube sulfurea avvolge l'equipaggio rendendolo invisibile. Ma una cosa è certa: i poveri pescatori possono ritornare vivi alle loro famiglie, grazie all'intercessione celeste.


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SALVATAGGIO DA TEMPESTA

olio su tela: cm 33,5x45x1,5
datazione: 23 marzo 1875
intercessione: Madonna della Navicella
provenienza: basilica di San Giacomo

Le vie del mare sono rischiose a marzo. Una tempesta, che ha reso il cielo come la pece, si abbatte su una tartana, contrassegnata dalle decorazioni di prua e di poppa. E' impossibile averne il remeggio. La vela maestra è stata ammainata da uno dei tre uomini dell'equipaggio. Il secondo sorveglia il timone; il terzo ammaina la vela di trinchetto che reca in un tondo l'insegna francescana della croce fra due braccia decussate. In cima al pennone garrisce il penèlo , e in angolo, la Madonna della Navicella rende possibile l'approdo al porto, individuato dai torrioni dei due fari. Tutto vibra nel brivido del movimento. Un unico squarcio di pace: la celeste visione.


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UN FULMINE SFIORA UN CALAFATO SENZA UCCIDERLO

olio su tavola: cm 33x42x1,2
datazione: 25 agosto 1834
intercessione: Madonna della Navicella
provenienza: basilica di San Giacomo

Vicino a un cantiere, su un bragozzo ancora appoggiato ai cavalletti, ma quasi ultimato, un operaio arrischia di essere fulminato, mentre fa la prova delle vele. La folgore si scarica davanti ai suoi piedi su uno dei màncoli. Vicino alla porta dello squèro gli strumenti del mestiere: seghe, accetta e tenaglie. nello sfondo il canale Lusenzo e il paese di Sottomarina.
In alto a sinistra il pittore ha posto l'intercessione in una gloriola raggiata di rosso e di giallo come sono i colori del fulmine, forse per significare che a una forza di morte si contrappone una forza maggiore di vita.


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DUE BRAGOZZI ILLESI DALLO SCOPPIO DI UNA MINA

olio su tela: cm 49,5x64,5x2
datazione: 25 giugno 1920
intercessione: Madonna della Navicella
provenienza: basilica di San Giacomo

C'è grande solennità nelle vele dorate come ali smerlettate di farfalle, che avanzano appaiate sullo specchio del mare, durante una battuta di pesca a strascico. Lo scoppio della mina impigliata nella cocchia è commentato da due marinai in barca nello sfondo. La Madonna della Navicella veglia sugli uomini dell'equipaggio, evitando loro un disastro sicuro.
Il pittore, perfetto conoscitore delle decorazioni di barca, ha ritratto i due bragozzi nei minimi particolari: le iniziali del nome del proprietario (VF) sul corpo delle vele e nei quattro tondi di prua
(oci), le colombe della pace nelle falche di prora, le quattro gondoline sulle fasce gialle delle vele, i cordoncini penduli o terzaioli - nati per diminuire di uno o due terzi l'area della vela - e le reti che traboccano dalla stiva. Una precisione che però induce staticità


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SALVATAGGIO IN EXTREMIS

olio su tavola: cm 33,5x47,1
datazione: 1 novembre 1870
intercessione: Madonna della Navicella
provenienza: basilica di San Giacomo

La tempesta infuriava rabbiosamente contro un trabaccolo, dopo aver disarcionato tre uomini dell'equipaggio; dei quali uno tenta di raggiungere un remo che si è inalberato, il secondo (forse lo zio dell'offerente) è riuscito ad aggrapparsi ad una fune della barca, il terzo è ormai in balia delle onde. Il paesaggio dalmata dello sfondo alimenta qualche speranza di salvezza. La grande speranza però viene dalla Madre che troneggia in uno squarcio di luce tra nubi nere di tempesta. Assai efficace il modo di rappresentar la commozione degli elementi cosmici. Gli stessi profili dei monti  concorrono a descrivere un paesaggio in fibrillazione.


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OPERAZIONE RIUSCITA

olio su tela: cm 58x42x2
datazione: 30 gennaio 1875
intercessione: San Giuseppe, Madonna della Navicella , Sant'Antonio da Padova
collocazione: basilica di San Giacomo 

L'intervento al collo della giovane signora è praticato da un chirurgo barbuto, assistito da due inservienti che trattengono e confortano la paziente. Questa con lo sguardo rivolto al cielo chiede l'aiuto dei santi per superare il momento critico, rendendo superflua la stessa presenza del marito, intento con burbera selvatichezza a controllare sul suo orologio la durata dell'intervento. Efficacissima la posizione dei santi in gloriola che sembra ricalcare, nel segno della pietà, la scena centrale della tolèla


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INCENDIO DOMATO A BORDO

olio su tavola: cm 39,5x51,5x08
datazione: 18 maggio 1883
intercessione: Madonna della Navicella
collocazione: basilica di San Giacomo

Mentre il battello attende di alzare le reti, improvvisamente scoppia un incendio a poppa. Il timoniere, in procinto di essere divorato dal fuoco, chiede aiuto al Cielo, mentre gli amici di equipaggio, con secchi d'acqua, s'ingegnano a domare le fiamme.
L'impianto prospettico e l'impasto cromatico rendono piacevole la narrazione di un fatto spiacevole ma a lieto fine: nubi di bambagia galleggiano in un cielo di zaffiro sopra un mare di smeraldo liquefatto.


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SETTE MARINAI SCAMPATI DA UNA TEMPESTA

olio su tavola: cm 24,5x38x0,8
datazione: fine del '700
intercessione: Madonna della Navicella, Anime purganti
collocazione: basilica di San Giacomo 

Acque increstate, rabbiosamente colorate di verde e di bistro, tengono prigioniera una tartana con i sette marinai di equipaggio. Il timoniere invita a confidare nelle Anime sante del purgatorio, apparse a trasmettere forza sfiorando la bandierina dell'albero. Gli altri sei, accovacciati nella stiva con gli occhi al cielo, sanno di essere sotto la protezione della madonna della Navicella.
Perdura anche in questa tavoletta il gusto settecentesco della cornice gallonata in rosso. La bandierina alta sull'albero ricorda la dominazione straniera nell'Italia settentrionale


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UNA DONNA PRECIPITA DAL SECONDO PIANO 

olio su tavola: cm 30x32x2,2
datazione: seconda metà del '700
intercessione: Madonna di Marina, San Vincenzo Ferrer
collocazione: basilica di San Giacomo

Il parapetto di un poggiolo si rompe improvvisamente e una donna precipita a capofitto sul campiello sottostante con un lenzuolo in mano. Di questo si servono la vergine e san Vincenzo, invocati per rendere inoffensivo l'urto sul selciato. 
Le asimmetrie delle facciate e le sproporzioni delle figure conferiscono alla scena un tocco di piacevole ingenuità.


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CADUTA DALLA CROCETTA

olio su tavola: cm 32x41x1,5
datazione: 19 luglio 1859
intercessione: Madonna della navicella, Anime purganti
collocazione: basilica di San Giacomo 

Mentre si sistemano le barche in riva al mare, un uomo che sta lavorando sull'albero di prua precipita a capofitto dalla crocetta del brigantino. I compagni di bordo accennano a spingere sulla tolda la vela raggomitolata per attutire l'urto della caduta. Il soccorso viene anche dall'alto: dalla Madonna e dalle Anime del purgatorio invocate.
La patina di marroncino-biscotto, stesa sul quadretto, conferisce alla scena la suggestione cromatica del crepuscolo.


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CONTADINO INSEGUITO DA UN TORO

olio su tavola: cm 25x36,5x2,2
datazione: inizio '700
intercessione: Madonna di Marina
collocazione: basilica di San Giacomo  

La scena dell'inseguimento è collocata sullo sfondo di un paesaggio collinoso, dove si scorge un villaggio di casette bianche e il profilo di un boschetto. Un contadino con capelli a zazzera, maglia rosa, calzoncini verdi, valze bianche e scarpe nere, cerca di fuggire all'insidia di un torello bianco, lanciato all'inseguimento forse perchè irritato dal colore della sua maglia.
La visione celeste è collocata sopra una nuvoletta piata, tra due ceri accesi, in abito scarlato, quasi per attirare su di sé la furia della bestia, mentre il tramonto tinge il cielo di zaffiro che dona speranza.


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INDENNI NELLA TEMPESTA

olio su tavola: cm 26x33x0,7
datazione: metà dell'800
intercessione: Madonna della Navicella
collocazione: basilica di San Giacomo

Le reti sono ancora calate in mare, ma una tempesta improvvisa non dà scampo. Il mare è tutto un ribollire di onde. Si fa appena in tempo ad ammainare la vela. Solo un intervento celeste può aiutare a superare la prova e a rientrare in porto. Per i quattro uomini di equipaggio non resta che resistere con coraggio e affidarsi alla Madonna: due di essi implorano; due con secchi tolgono fuori acqua dalla sentina.
Un discretto gusto compositivo bilaancia l'attività nell'emergenza: preghiera e lavoro.
  


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VASCELLO VOTIVO

argento sbalzato e inciso: cm 17x24,5
datazione: metà del 700
intercessione. (Madonna di Marina?)
collocazione: basilica di San Giacomo

L'imbarcazione scivola su onde pescose, grazie alle tre vele trapezoidali dei due alberi e a quella triangolare del bompresso. Esibisce pure il timone e le nervature delle fiancate. Sembra ricordare lidi di salvezza,perciò si fa dono votivo alla Madonna della Navicella.


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DUE DONNE GENUFLESSE DAVANTI ALLA MADONNA

argento sbalzato e inciso: cm 8,8x9,5
datazione: metà del '600
intercessione: Madonna di Marina
collocazione: basilica di San Giacomo

Due figure femminili in ginocchio - forse madre e figlia - pregano la Vergine che dall'alto della gloriola col Figlio morto sulle ginocchia, a mani giunte, si unisce a loro nella lode a Dio. Sembrano avere il rosario infilato al braccio, segno tipico del ringraziamento, equivalente al copricapo-deposto degli uomini oranti, presenti nel nostro repertorio.
Anche se la stilizzazione pecca d'ingenuità formale, la lamina trasmette una certa emozione religiosa.


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ORANTE PROSTRATA ALLA MADONNA DELLA NAVICELLA

 


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FAMIGLIA INCOLUME DA UN INCIDENTE STRADALE

olio su tavola: cm 18X27X1,5
datazione: 24 AGOSTO 1993
intercessione: Madonna della Navicella
collocazione: parrocchia Beata Vergine della Navicella, Sottomarina

Durante un'escursione in auto la famiglia Boscolo precipita da una scarpata con l'auto che si avvita su se stessa. Alla fine la moglie si ritrova su un prato, il marito addossato al volante  il piccolo Manuel sul tetto dell'abitacolo. I cristalli sono in frantumi, l'auto è completamente scassata, ma la vita è salva. La grazia è attribuita alla Madonna della Navicella che, in un cielo quasi sgombro di nubi, veglia con cuore di madre sul destino di questa famiglia.


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